martedì 27 settembre 2011

Asprinio

Asprinio

sin.
Olivese, ragusano, ragusano bianco, asprino, uva asprina.

Storia:
Le origini di questo vitigno si perdono nella notte dei tempi.
Sappiamo per certo che nella zona di territorio circostante Aversa, terra anticamente nota come Liburia, esisteva “un'uva che non aveva eguali”. Si sa che in epoca normanna Louis Pierrefeu, cantiniere di corte di Roberto d'Angiò, individuò nei dolci declivi vicino Aversa il suolo ideale per impiantare le viti che assicurassero alla corte normanna una riserva ricca di spumanti.
La scelta si rivelò giusta: i tralci di vite, infatti, appoggiandosi agli alberi di pioppo, che fungevano da sostegno, crescevano in altezza ed a festoni, consentendo così la produzione di quella caratteristica uva divenuta famosa fin dai tempi angioini. Tale sistema di viticultura, molto particolare in quanto le viti, dette maritate poiché si appoggiano appunto ai pioppi innalzandosi anche oltre i 10-15 metri di altezza, si chiama "Alberata Aversana". Tale sistema di allevamento della vite viene anche comunemente detto "Vite maritata".

Diffusione:
E' diffuso soprattutto nella provincia di Caserta, dove dà ottimi risultati soprattutto se coltivato ad alberata.

caratteristiche sensoriali del vino: L'asprinio dà un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumo fruttato con sentori di agrumi, fresco, di media struttura e abbastanza caldo.

abbinamenti consigliati: si adatta superbamente con antipasti freddi, tartine, stuzzichini, piatti di pesce, crostacei e molluschi.

Chi lo produce:  Cantina Grotta del sole

martedì 20 settembre 2011

Wine Town A Firenze vino superstar : Toscana

Il 24 e 25 settembre degustazioni, cooking show e performance musicali nel centro storico cittadino. E per i più piccoli c'è "Vinopoli"



Arte e vino sono da sempre le due immagini simbolo della Toscana nel mondo: non è un caso quindi se questo è il connubio sul quale si fonda Wine Town, la manifestazione che si tiene nel week del 24 e 25 settembre prossimi a Firenze, all’insegna di un modo nuovo di conoscere i bianchi, i rossi ed i rosati che si producono nella regione. Una Firenze che svela così le eccellenze del proprio territorio e lo fa nei luoghi storici del centro ma anche in quelli spesso “inaccessibili” come i palazzi, i chiostri, le logge che diventeranno per due giorni le quinte ideali di degustazioni, cooking show, incontri e performance musicali. Sarà infatti proprio la musica l’altra grande protagonista della manifestazione realizzata dal Comitato Wine Town in collaborazione con la Regione Toscana, Toscana Promozione e Comune di Firenze. Un modo per avvicinare sempre di più la gente al prodotto “principe” delle nostre campagne, in un evento itinerante pensato per convogliare le peculiarità del territorio attraverso il fil rouge del vino......... continua

sabato 17 settembre 2011

TUSCANY WINE - Arezzo 8/10 Ottobre 2011

Sta per arrivare ad Arezzo
Tuscany Wine
In collaborazione con Vinitaly




Sarà una vera e propria full immersion nel meglio della produzione vitivinicola toscana quella che si svolgerà dall’8 al 10 ottobre presso gli spazi di Arezzo Fiere e Congressi.
Tuscany Wine è una manifestazione fieristica dedicata alle eccellenze del vino toscano organizzato da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly di Veronafiere, il più importante appuntamento mondiale dedicato al settore del vino.
Una straordinaria occasione per dare adeguata ed opportuna visibilità ad un territorio secondo a nessuno per qualità della produzione; un'occasione per incontrare buyers e giornalisti stranieri, gli operatori di settore italiani e il grande pubblico degli appassionati.
Le delegazioni di buyers provengono dai principali mercati di sbocco della produzione toscana (USA, Europa, Russia, Hong Kong); oltre a ciò verrà sviluppata un'azione mirata alle enoteche e ai ristoratori italiani.

Organizzazione
Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly Verona
Sede Espositiva
Arezzo Fiere e Congressi - via Spallanzani, 23 Arezzo
Date e orario
8-10 Ottobre 2011 - dalle 9.30 alle 18.30


giovedì 15 settembre 2011

OLTREVINI 2011 - LA RASSEGNA DEI VINI DI CASTEGGIO in Oltrepo Pavese - 41° edizione - venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 settembre 2011

OLTREVINI 2011 - LA RASSEGNA DEI VINI DI CASTEGGIO in Oltrepo Pavese - 41° edizione - venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 settembre 2011




Gianfranco Vissani e Miriana Trevisan, la Rassegna dei Vini di Casteggio diventa “show”


 
Grandi novità in vetrina: degustazione del Casteggio DOC prima del suo debutto sul mercato, dibattiti sull’enologia e i prodotti tipici, ospiti VIP, “Oscar” del gusto e cena di gala con l’Opera


 

domenica 4 settembre 2011

Arneis

Arneis

sin.
bianchetto o biancetta d'Alba, nebbiolo bianco.

Storia:
Le uve Arneis sono coltivate in Piemonte da diversi secoli. Le prime citazioni di questo vitigno risalgono al 1478 dove a Canale si parlava di una vinea muscatelli et renexiy.

L'Arneis è rimasto fino agli inizi degli anni 70 come uvaggio da mescolare con il nebbiolo per ammorbidirgli il sapore. Il motivo era sicuramente il fatto che il Roero era considerata una terra da grandi vini rossi.

Diffusione:
La più grande concentrazione di vigne si trova sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, nella zona del Roero. Questo vitigno viene coltivato appunto nel Roero e nelle Langhe, due aree collocate nel Piemonte meridionale, in provincia di Cuneo.

caratteristiche sensoriali del vino: Da questo vitigno si ottiene un vino con un colore paglierino brillante, un profumo elegante con bouquet fiorito e lievemente fruttato, secco, fine, aristocratico

abbinamenti consigliati: può essere servito come aperitivo, indicato con antipasti raffinati non troppo piccanti, piatti di pesce con salse bianche, crostacei e molluschi.

Chi lo produce?: Giovanni Almondo
Il produttore sopra riportato è stato da me scelto sulla guida Duemilavini edita da Bibenda.

sabato 3 settembre 2011

Evento Astigiano dell'anno


Più passano gli anni e più non ci si stanca mai di attendere l'apertura della "Douja d'Or", per conoscere i migliori vini italiani e le novità che sempre accompagnano l'appuntamento. Asti da Capitale del Monferrato per nove giorni diventa Capitale del ...


Palazzo dell'Enofila

mercoledì 31 agosto 2011

Come si vinifica in rosa

Pressatura diretta:
è il metodo più usato ( è questa la vinificazione in bianco delle uve nere). Prevede la pressatura diretta delle vinacce fresche, previa breve macerazione per ottenere il colore. Questa si fa direttamente nella gabbia della pressa durante la sgrondatura. Si ottengono rosè molto profumati. In pratica si fa proprio come nei bianchi, salvo che la velocità di estrazione è più lenta.
Grosse differenze derivano dalla conduzione della pressatura: se più spinta, aumentano le estrazioni di composti fenolici totali (nei rosati si cerca di avere antociani, ma non tannini. Per i rosati più profumati si evita l'ultimo ciclo di pressatura). Proprio perché mancano i tannini, occorre però proteggere il mosto dalle ossidazioni (il colore diventerebbe subito aranciato o giallognolo) mediante un'accurata solfitazione.

Macerazione Pellicolare:
impiegata per ottenere vini rosati più colorati e strutturati. Prevede una breve macerazione (da 2 a 20 ore) delle bucce e dei vinaccioli del mosto al fine di aumentare l'estrazione di antociani e tannini, anche questa viene condotta nella gabbia di pressa.
E' il sistema tradizionale del Salento, qui chiamato sistema a "lacrima", che consiste nel far macerare le bucce con il mosto solo per 24 ore, e poi di separarli. Il trucco della "lacrima" è tenere una resa molto bassa, in modo da estrarne il cuore, ovvero la parte migliore (è forse proprio per il costo del prodotto e per la bassa resa (40%) che gli antichi lo hanno chiamato così).

Per salasso:
vinificazione effettuata in vasca per un periodo maggiore (fino a 36 ore). Nato per ottenere rossi più corposi (sottraendo la quota destinata a diventare rosato, il residuo rosso risulta più ricco in polifenoli), assicura colori rosa più intensi.
Secondo Ribereau - Gayon (Trattato di enologia 1, Il sole 24ore Edagricole), nella Cotes de provence, zona francese vocata per la produzione dei rosati, il 40% viene realizzato per macerazione pellicolare, 10% per salasso, 50% pressatura diretta.

martedì 30 agosto 2011

Ansonica

Ansonica

sin.
inzolia, ansòria, insolia, nzolia, insora, anzonica, zoliabianca, insedia.

Storia:
Il vitigno proviene probabilmente dalla Grecia, ma non esistono fonti storiche sicure al riguardo.
Ha foglia medio-grande, pentalobata, di colore verde chiaro; grappolo grosso, con chicchi radi ma grandi e regolari, buccia giallo-dorata tendente all'ambrato. Dà il meglio di sé con climi caldi e ventilati.

Diffusione:
E' diffuso nel Lazio e nella Toscana, ma viene prodotto in particolar modo nell'isola d'Elba, l’isola del Giglio, il Monte Argentario e in buona misura anche in Sicilia dove prende il nome di Inzolia.

caratteristiche sensoriali del vino: Da questo vitigno si ottiene un vino di colore giallo paglierino tendente al verdolino. L’odore è caratteristico, leggermente fruttato, con sentori di macchia mediterranea, di sapore asciutto, morbido, vivace e armonico


abbinamenti consigliati: piatti di pesce grigliato, tagliatelle all’astice, polpo marinato.

Chi lo produce?    Azienda Acquabona

venerdì 26 agosto 2011

Ancellotta (vitigno di oggi)

Ancellotta
sin.
Ancellotta di Messenzatico, lancellotta

Storia:
Appartiene alla famiglia dei lambruschi. di origini incerte, deve il suo nome alla famiglia modenese Lancellotti o Lancillotto.

Diffusione:
E' diffusa nel basso Trentino, in Val d'Adige, oltre che in Emilia-Romagna e Toscana.

caratteristiche sensoriali del vino: Da questo vitigno si ottiene un vino molto colorato ma poco acido e alcolico, viene utilizzato per tagli. In Trentino presenta grappoli e acini più piccoli che conferiscono maggiore alcolicità al vino.

utilizzo enologico: utilizzato per la vinificazione è impiegato soprattutto dall'industria dei mosti concentrati per la produzione del "rossissimo". Solitamente è miscelato con altri vitigni per conferire al vino colore e grado alcolico.


mercoledì 24 agosto 2011

Aleatico

Aleatico

sin.
Aliatico, Leatico, Liatico; è variamente denominato a seconda delle zone geografiche: Aleatico della Toscana, Aleatico nero di Firenze, Aleatico di Benevento, Aleatico di Portoferrario.

Storia:
Già citato da Pier dè Crescenzi. (1303) e dal Trinci (1726) è di dubbia etimologia.Per alcuni deriva da qualche forma linguistica riconducibile alla Grecia.Altri ritengono che provenga da Alia, una località vicino a Palermo.Altri ancora lo fanno risalire all'Emiliano aliadga cioè ''uva luglianica''

Diffusione:
E' coltivato essenzialmente in quattro zone: in gran parte della Toscana, nell'isola d'Elba, (da pochi anni viene prodotto anche sull'isola di Capraia e nel Grossetano), in buona parte del Lazio (di pregio è quello prodotto nella zona del Lago di Bolsena) in alcune zone dell'Umbria (nei pressi del Lago di Corbara e nell'Orvietano) e in tutta la Puglia (anche se i vini più rinomati sono nel Salento e a Gioia del Colle)

caratteristiche sensoriali del vino: da questo vitigno si ottiene un vino dal colore rosso rubino con sfumature violacee molto cupe. Il profumo è intenso, aromatico e fruttato, e con la maturità tende ad esprimere note di confettura e cioccolato. Al gusto si percepiscono dolcezza e morbidezza gradevoli, buone sensazioni pseudocaloriche e leggera astringenza, con finale appena amarognolo.

abbinamenti consigliati: dolci di pasta di mandorle, dolci di pasta non lievitata, pizza dolce di Pasqua.